Groovy oppure Ruby bis?

Grazie a Ruby on Rails tempo fa sono venuto a contatto con Ruby ed ho iniziato ad imparare questo fantastico linguaggio di programmazione. E’ vero, Ruby è un linguaggio davvero umano, che allontana il tedio delle operazioni più ripetitive e permette al programmatore di concentrarsi sulle cose davvero importanti.

Ruby è un linguaggio davvero stupefacente! Mette in mano al programmatore strumenti davvero utili e potenti.

Faccio presente che Ruby nasce nel 1993 e cioè appena 2 anni dopo Java.

Java ha dalla sua che rappresenta lo stato dell’arte nell’ingegneria del software, quando si programma in Java sembra di avere a che fare col Lego, i mattoncini si incastrano gli uni sugli altri e crescono, crescono, fino ad ottenere un immenso palazzo, espandibile all’infinito. Senz’altro la SUN ha fatto un bel lavoro.

A quando pare però tempo dopo anche la SUN si è accorta del difetto fondamentale di JAVA: la prolissità.

In Java sviluppare è lungo, insopportabilmente lungo!

Guardatasi intorno si è accorta dell’esistenza dei linguaggi di scripting e… li ha copiati.

Nel copiarli ha creato Groovy, un linguaggio che unisce la potenza della piattaforma Java con la chiarezza (spudoratemente copiata) di Ruby. (plagio!!!!)

E’ si, ho detto spudoratamente copiata perché leggendo un manuale di Groovy viene da pensare di aver buttato via i soldi, basta programmare in Ruby e tutto funziona.

E allora perché non utilizzare direttamente Ruby?

Perché non accogliere il buon vecchio Yukihiro Matsumoto (creatore di Ruby) nel suo team e far convergere i propri sforzi per ottenere qualcosa di meglio?

Il mondo aveva bisogno di un nuovo dialetto Ruby?

Un commento

  • esiste jruby, un porting di ruby su java che permette di utlizzare tutte le librerie di java.

    Esiste anche jruby on rails, rails che gira su java e active record gira con jdbc

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