I siti delle case automobilistiche sono fatiscenti

Va bene, lo ammetto, come addetto ai lavori, non sono proprio l’utente generico e ogni tanto mi comporto come uno con la puzzetta sotto il naso.

Da navigatore abitudinario pensavo che per scegliere l’automobile che comprerò sarei dovuto partire da internet, effettuare la consueta scrematura e poi… molto poi… andare a vedere le fortunate macchine prescelte nelle concessionarie.

Pensavo che in quest’epoca connessa sarebbe stato facile reperire tutte le informazioni e comparare prezzi e prestazioni.

Mi sbagliavo!

I siti delle case automobilistiche, sia i siti italiani che le loro controparti americane inglesi o francesi, sono orribili. Assolutamente inutilizzabili, non rispettano nemmeno le norme più base dell’accessibilità e dell’utilizzabilità. Filmati flash, cataloghi da scaricare via pdf, o ancora peggio: pdf da sfogliare on line con una applicazione flash.

Ma stiamo scherzando?

E poi certo… la tecnologia…

Circa 20 anni fa, in piena adolescenza, ricordo che mio padre mi portò con lui in giro per concessionari dato che stava scegliendo un’auto da acquistare. Ricordo un fatto in particolare: più o meno tutte le automobili prese in considerazione avevano consumi che permettevano percorrenze poco inferiori ai 20km/l.

Dopo 20 anni di incredibili passi avanti in campo tecnologico le moderne autovetture continuano ad avere consumi che non consentono di andare oltre i 20km/l.

Qualcuno mi spiega per favore esattamente in cosa consiste tutta questa tecnologia? Nel dare l’autoradio di serie e il navigatore satellitare di serie? E’ questo tutto? 200 euro di elettronica cinese questi la chiamano tecnologia?

Sono allibito!

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