Ho appena finito di leggere “E’ facile controllare il peso se sai come farlo” di Carr Allen, ecco cosa ne penso

Ho letto questo libro dato che col cibo ho avuto spesso un rapporto di amore/odio. Quante diete ho fallito? Tante.

L’autore, Carr Allen, è famoso per aver scritto un libro per smettere di fumare, molti mi hanno detto che funziona. Ho voluto dunque leggere quello dedicato all’argomento cibo.

Ci sono molti concetti interessanti, ad esempio viene indicato di tornare a fidarsi dei propri sensi, di ricominciare ad annusare, ad assaggiare il cibo, a sentirne la cosistenza, a vedere se l’aspetto è invitante. E’ stato davvero illuminante. In effetti perché dovrei mangiare una cosa che non sembra buona? Soltanto perché tutti gli altri la mangiano?

Molti luoghi comuni vengono sfatati, ad esempio da anni ci siamo abituati all’idea che la carne sia buona, ma questo non è vero. La carne non ha un buon sapore, se ce lo avesse davvero allora la mageremmo così com’è, invece per mangiarla dobbiamo cuocerla, condirla, aggiungere olio, aglio, rosmarino e tante altre spezie, in pratica stravolgiamo il suo sapore. Dunque non è la carne ad essere buona, ma l’insieme della carne con le spezie. La carne di per se è insipida, difficile da masticare e molto pesante da digerire. Ed ecco dunque che quello che facciamo è utilizzare le spezie per ingannare i nostri sensi e obbligarci a mangiare la carne. Detto così non sembra molto intelligente.

Il libro inizia lentamente, le prime 60 pagine sono autocelebrative, forse questo Carr avrebbe potuto risparmiarselo. Però quando si arriva in fondo ci si rende conto che ne è valsa la pena.

Una lettura che consiglio.

2 commenti

  • sai che abnche io l’ho comprato. Devo dire che non l’ho letto tutto quindi il mio giudizio non è obiettivo, però da quello che ho letto mipareva appunto una gran manfrina auocelebrativa…Però mi sono persa il vero succo del libro perchè poi non sono andata oltre…Sono sempre molto scettica comuqnue con chi propone ricette per dimagrire, che siano diete o che siano filosofie…Boh, ho sempre l’impressione che un libro del genere funzioni su genete facilmente suggestionabile e assetata di “soluzioni” per il proprio equilibrio psicofisico….Nel libro quello che ho trovato interessante è il concetto che la dieta di per sè, già per il fatto di essere dieta induce a desiderare ancora di più di mangiare certe cose che magari normalmente non ci andrebebro neanche…Scusa il papiro..

  • fabio scrive:

    Io l’ho letto con attenzione. Si hai ragione, a tratti è autoreferenziale e pare che voglia più dimostrare che lui è uno che ha successo piuttosto che affrontare il problema. L’inizio e leeeeento. Poi però recupera alla fine e dà parecchi spunti su cui riflettere. Smonta parecchi assunti che spesso diamo per assodati ma non sono affatto così. In effetti il mettere in discussione il concetto stesso di dieta mi è piaciuto parecchio.
    Non credo che sia la soluzione finale, però d certo è un libro intelligente. 🙂

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