Quando si lavora su di un sito e si deve scegliere il font giusto si passa sempre attraverso grandi dubbi. I font che sono contenuti nei nostri sistemi al momento dell’acquisto non sono poi molti ed è difficile fare una scelta che rispecchi la natura del sito.

Font web safe

Quando si lavora su di un sito e si deve scegliere il font giusto si passa sempre attraverso grandi dubbi. I font che sono contenuti nei nostri sistemi al momento dell’acquisto non sono poi molti ed è difficile fare una scelta che rispecchi la natura del sito.
E’ vero che Google, Font squirrel e altri servizi ci mettono a disposizione una vasta gamma di font da cui scegliere ma questo non semplifica la scelta, al contrario aggiunge nuove variabili di cui tenere conto: tempo di scaricamento, occupazione di banda, vedere il sito cambiare font dopo aver letto la prima riga perché nel frattempo il browser ha finito di scaricare il font, sono tutte questioni che tendono a riportarci con i piedi per terra e a moderare l’uso delle risorse “gratuite”.
Alan Curtis nel suo blog fornisce una bella lista di font “web safe”, font cioè che si possono utilizzare liberamente perché molto diffusi in tutti i sistemi in circolazione (ok, forse per linux no).
Io ammetto che parto sempre da qui, dai font che tutti hanno, poi, magari, dopo una attenta valutazione, aggiungo un font di quelli forniti dai servizi web.

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